Spesso società tech molto ambite restano private a lungo, e il valore si forma fuori dalla borsa. Da qui una domanda crescente di accesso a nomi come OpenAI, SpaceX e Anthropic, e un’ondata di nuovi tools e servizi che offrono quell’accesso. Questo report fa chiarezza sulla natura degli asset che si acquistano quando si entra nel mercato cosiddetto “pre-IPO”, ovvero l’evoluzione, aperta verso il pubblico retail, del Private Equity classico.
A un estremo c’è la proprietà genuina dell’azione, con il suo prezzo, i suoi eventuali dividendi, la sua illiquidità e i vincoli di trasferimento. Dall’altro lato c’è l’esposizione sintetica al solo prezzo, costruita con veicoli, token e contratti derivati, dove l’azione sottostante può non passare mai di mano. In mezzo si colloca una gamma di strutture che meritano uno sguardo critico, perché l’accesso e la liquidità 24/7 valgono meno di quanto sembri. Si tratta di una trasformazione tecnica e la blockchain ne è complice.
1. Perché il valore si crea fuori dalla borsa
Le aziende tecnologiche più importanti restano private molto più a lungo di un tempo. Il valore si accumula prima della quotazione, e l’investitore ordinario incontra il nome solo dopo, già rivalutato. Matt Levine, nella sua rubrica Money Stuff, ha portato il punto alle estreme conseguenze, osservando che i mercati pubblici stanno diventando dipendenti dai mercati privati, perché alcune delle società più rilevanti restano fuori dalle borse per moltissimo tempo. Questo vale oltre SpaceX. La distanza decisiva è quella tra il luogo in cui si crea il valore e il luogo in cui il risparmiatore retail può investire.
Questa distanza si è manifestata con forza proprio mentre il report viene scritto. SpaceX ha completato l’IPO il 12 giugno 2026, raccogliendo circa 85 miliardi di dollari a una valutazione vicina a 1,8 trilioni, ha aperto sul Nasdaq con un rally per poi correggere a un -30% rispetto al massimo raggiunto il 16 giungo. Anthropic ha depositato un S-1 confidenziale il primo giugno e OpenAI lo ha seguito pochi giorni dopo. Il supercycle di quotazioni che il report annuale di Hiive, datato febbraio 2026, indicava come possibile si sta materializzando, e conferma la tesi di fondo. Per anni il valore di queste società si è formato lontano dalla borsa, e il mercato secondario pre-IPO è stato l’unico canale di accesso prima della quotazione.
I numeri del mercato secondario confermano che la domanda è reale e in crescita. L’indice Hiive50, paniere dei titoli pre-IPO più liquidi sulla piattaforma Hiive, ha reso il 49,1% nel 2025, superando l’S&P 500 Total Return per il secondo anno di fila con un margine di 31,2 punti. Sulla piattaforma sono passati oltre 2,1 miliardi di dollari nel 2025, con il massimo storico nel quarto trimestre. Hiive segnala inoltre che oltre la metà dei decacorn statunitensi (le società private valutate oltre 10 miliardi di dollari) ha registrato almeno uno scambio sul proprio mercato. La domanda di accesso a queste società alimenta l’ingegneria finanziaria.

Il mercato secondario genuino cresce in profondità. Fonte: Hiive, dati al 31 dicembre 2025.
2. La scala da genuino a sintetico
Per orientarsi conviene un’unica cornice. Le forme di accesso al pre-IPO si dispongono lungo una scala che va dalla proprietà genuina dell’azione alla pura esposizione al prezzo. A sinistra si compra l’azione vera, si entra nel registro dei soci e si accettano i vincoli che la società impone. A destra si compra un’esposizione costruita su uno o più veicoli, dove l’azione sottostante resta altrove e a volte non esiste affatto nel rapporto con l’investitore.

Cinque livelli di strutturazione, dal trasferimento reale dell’azione al solo prezzo sintetico.
Muovendosi verso destra, tre cose cambiano insieme. Diminuisce la proprietà reale, aumenta il numero di intermediari tra l’investitore e l’azienda, e cresce la dipendenza da elementi tecnici come custodia, oracoli di prezzo e affidabilità della controparte. Lo stesso nome, per esempio OpenAI, può comparire a ogni livello della scala con un significato giuridico ed economico diverso. Capire a quale livello ci si trova è la prima decisione da fare per la scelta del prodotto a cui esporsi.
3. L’accesso genuino e i suoi attriti
Anche l’accesso genuino ha frizioni serie. Il punto lo ha colto Matt Levine in un pezzo del giugno 2025 dal titolo eloquente, Anyone Can Sell You SpaceX Stock. Il punto difficile è capire cosa si sta comprando, chi autorizza il trasferimento e quale veicolo si frappone. Trovare un’offerta può sembrare facile facile. Ma le società private limitano i passaggi di mano con diritti di prelazione, approvazioni e clausole contrattuali. Una compravendita che sembra conclusa può non avere alcun valore se la società non la riconosce.
Le piattaforme che operano sul fronte “genuino” della scala si distinguono per modello, ticket (l’importo minimo per investire) e profondità del mercato. Hiive si avvicina a un order book vero, con prezzi live e negoziazione diretta tra le parti. Forge serve operazioni più istituzionali, con trade diretti che richiedono l’ingresso nel cap table (il registro dei soci della società) e fondi single-company per ticket più contenuti. EquityZen fraziona l’accesso tramite SPV (special purpose vehicle, un veicolo creato apposta per detenere le azioni), abbassando il ticket e accettando in cambio illiquidità e holding period (il vincolo a tenere l’investimento per un periodo minimo). Augment costruisce un’esperienza più user friendly attorno a un marketplace con ATS (alternative trading system, una piattaforma di negoziazione autorizzata) e prodotti basket (panieri che raggruppano più società).
Piattaforma | Modello | Ticket minimo | Cosa si compra |
|---|---|---|---|
Hiive | Order book con prezzi live e negoziazione diretta | 25.000 USD | Azione privata reale, lato più vicino alla proprietà genuina |
Forge Global | Direct trade e single-company fund, profilo istituzionale | 5.000-100.000 USD | Azione diretta con ingresso nel cap table, oppure quota di fondo |
EquityZen | SPV che aggrega più investitori in un veicolo | 5.000 USD | Interesse in un veicolo, frazionato e illiquido |
Augment | Marketplace moderno con ATS, SPV e prodotti basket | Bassi | Azione o esposizione via veicolo, modello in evoluzione |
Nasdaq Private Market | Programmi ufficiali di liquidità e tender offer con le società | Variabile, su programma | Azione reale tramite programmi aziendali e mercato regolamentato |
Lo sviluppo più importante del 2025 è l’ingresso della finanza classica in questo mercato. Morgan Stanley ha annunciato a fine ottobre 2025 l’acquisizione di EquityZen, chiusa a gennaio 2026, e poche settimane dopo ha tagliato le commissioni di acquisto e vendita dal 5% al 2,5%, mantenendo il minimo di 5.000 dollari. Sul fronte europeo, Forge aveva lanciato Forge Europe insieme a Deutsche Börse per estendere l’accesso a società e investitori del continente. L’infrastruttura dell’accesso genuino sta entrando dentro le grandi case di wealth management, con costi più bassi e distribuzione più ampia.
Anche Nasdaq è presente in questo mercato da tempo. Nasdaq Private Market nasce dentro Nasdaq nel 2013 e nel luglio 2021 diventa una società indipendente, partecipata da Citi, Goldman Sachs, Morgan Stanley e SVB. Serve soprattutto le società che organizzano programmi ufficiali di liquidità e tender offer, e si adatta meno al singolo investitore sul secondario. La società descrive così il proprio servizio digitale sul sito ufficiale.
Con oltre 80 miliardi di dollari transati attraverso più di 1.000 programmi aziendali, Nasdaq Private Market lavora con alcune delle società private più ambiziose al mondo per raccogliere capitale e gestire programmi di liquidità per i loro dipendenti e investitori. E dà a investitori istituzionali e individuali accesso ai nomi che guidano l’economia dell’innovazione.
La nostra piattaforma di investimento regolamentata gestisce ogni fase del ciclo di vita dell’azione privata, idoneità, onboarding, abbinamento degli ordini, negoziazione e il nostro brevettato regolamento e trasferimento delle azioni di società private.
Attraverso il nostro prodotto proprietario di prezzi e dati NPM, ottieni prezzi in tempo reale, cap table e analisi a cascata, ricavati da transazioni reali, non da stime. Liquidità, capitale, dati, regolamento e la piattaforma che li collega. Siamo il modo in cui i mercati privati funzionano su scala istituzionale.
Nasdaq Private Market, sito ufficiale
Il suo modello di business unisce tre attività. Nasdaq Private Market costruisce in casa la piattaforma di investimento, l’onboarding e il regolamento e trasferimento delle azioni private, un processo brevettato negli Stati Uniti, e lo mette a disposizione di banche, broker e studi legali come fornitore di infrastruttura. Con il prodotto Tape D vende prezzi e valutazioni giornaliere ricavati da transazioni reali, fino al fair value di livello 2 (la stima basata su dati di mercato osservabili) secondo gli standard contabili ASC 820 e IFRS 13, utili a chi deve segnare a bilancio posizioni in società private. Opera infine come broker-dealer membro FINRA e SIPC, con affiliate registrate presso la SEC e certificazione SOC 2 Type II, e dialoga con regolatori ed emittenti per fissare le regole del secondario privato.
4. La sintetizzazione con tokens, perps e wrappers ⚙️
Sul lato destro della scala nasce la parte più delicata. Nel giugno 2025 Robinhood ha lanciato in Europa token legati ad azioni di OpenAI e SpaceX, presentandoli come accesso al mercato privato. La reazione di OpenAI è stata netta e immediata.
These ‘OpenAI tokens’ are not OpenAI equity. We did not partner with Robinhood, were not involved in this, and do not endorse it.
Robinhood ha spiegato che i token danno un’esposizione indiretta al prezzo, abilitata dalla propria quota in uno special purpose vehicle, e il suo amministratore delegato Vlad Tenev ha riconosciuto che quei token non sono equity in senso tecnico. La banca centrale della Lituania ha chiesto chiarimenti sulla struttura. È il caso che fa scuola dell’esposizione sintetica. L’investitore compra un riferimento al prezzo, l’azione resta dentro un veicolo, e l’emittente prende le distanze. Lo stesso schema ricorre nei tokenized forward, dove un contratto a termine replica il valore di un’azione che non viene mai consegnata, e che Levine ha descritto come illusione di equity. Nel frattempo SpaceX è arrivata in borsa nel giugno 2026 e il capitolo dei suoi token sintetici si è chiuso, mentre OpenAI resta privata e tiene vivo questo schema.
Accanto ai token crescono i mercati a prezzo puro. Piattaforme come Hyperliquid costruiscono contratti perpetui e mercati sintetici sul prezzo di società private, senza alcuna azione sottostante nel rapporto con l’utente. Le ambizioni dichiarate sono alte. Vlad Tenev ha definito la tokenizzazione la più grande innovazione dei capital markets dopo il central limit order book (il libro ordini centralizzato delle borse), e Marc Rubinstein, nel suo Net Interest, ha usato quella frase come punto di partenza per ragionare su cosa la tokenizzazione possa effettivamente sbloccare.
C’è poi il conflitto con chi emette le azioni. Alex Johnson, analista operativo del fintech e Lex Sokolin, teorico della finanza automatizzata, hanno spiegato che le società private spesso rifiutano i mercati paralleli sulle proprie azioni, perché perdono controllo su prezzo, accesso, narrativa e disclosure. La democratizzazione dell’accesso si scontra con il consenso dell’emittente, e questo attrito definisce i limiti di tutta la costruzione sintetica.
5. La liquidità promessa e quella reale
La tesi più seducente del settore è che mettere un asset su blockchain lo renda liquido. La critica più pulita a questa idea risale al 2017, quando l’avvocato crypto Preston Byrne, in On token liquidity, sosteneva che la liquidità non nasce dal token, e che con asset reali l’equazione tra token e liquidità si rompe quasi subito. A quasi un decennio di distanza l’evidenza empirica gli dà ragione. Due lavori pubblicati su arXiv, Tokenized but Illiquid e Tokenize Everything, But Can You Sell It, mostrano che rappresentare un asset on-chain e ottenere vera liquidità secondaria sono due risultati distinti. Whitelist, custodia, regolazione, opacità valutativa e scarsità di mercati secondari profondi frenano la rivendita. Spesso è un semplice problema di distribuzione.
Il punto operativo riguarda la distanza tra due frasi. Una cosa è dire voglio comprare OpenAI. Un’altra è poter dire posso uscire quando voglio a un prezzo decente. La tokenizzazione risolve spesso la prima e lascia aperta la seconda. Per chi struttura prodotti, la liquidità dichiarata in vetrina va sempre verificata contro la liquidità effettiva del mercato secondario.
6. Il credito on-chain e il caso Maple
La stessa convergenza tra finanza on-chain e capital markets attraversa il credito privato, e qui il caso più istruttivo è Maple Finance. Maple si presenta come asset manager on-chain e presta a controparti istituzionali con collaterale e custodia qualificata. Il suo fondatore Sidney Powell ha sintetizzato la sua visione con una formula provocatoria.
DeFi is dead
Powell intende la fine della DeFi come categoria a sé, destinata a fondersi con la finanza classica. La finanza decentralizzata come tecnica resta, e secondo lui nel giro di pochi anni le istituzioni smetteranno di distinguere tra DeFi e TradFi, con l’attività dei capital markets che si sposterà progressivamente on-chain. Maple è una prova di questa tesi. Dopo il default di Orthogonal Trading nel 2022, che colpì la piattaforma per circa 36 milioni di dollari, la società ha imparato che l’underwriting del credito (la valutazione e l’assunzione del rischio prima di prestare) resta esposto al rischio di controparte anche con infrastruttura blockchain. Da quel colpo Maple si è fatta più disciplinata, con prestiti sovracollateralizzati (garantiti da un collaterale superiore al valore prestato) e custodia qualificata, e i suoi asset in gestione sono cresciuti fino a superare i 4 miliardi di dollari a fine 2025, trainati dai prodotti a rendimento syrupUSDC e syrupUSDT.
La distinzione genuine contro sintetico vale anche qui. Un rendimento on-chain può poggiare su credito reale, sottoscritto, garantito e leggibile, oppure su yield anonimo senza chiarezza sull’esposizione. Maple sceglie il primo modello e lo rivendica. Sul piano della mappa, le tre famiglie condividono la stessa logica. Hiive, Forge, EquityZen e Augment rendono più liquida l’equity privata, Hyperliquid e Trade.xyz creano prezzi sintetici, e Maple lavora sul credito privato on-chain. Le muove un’unica tesi, portare asset e flussi che vivevano in circuiti chiusi verso infrastrutture programmabili e verificabili. Non a caso Framework Ventures, storico investitore DeFi e finanziatore di Maple, nel 2026 ha esteso la tokenizzazione a livello di finanziamento per AI, robotica ed energia.
7. Dove si annida il rischio
L’ingegneria finanziaria della pre-IPO mania funziona bene nel rendere un mercato opaco più accessibile, ma aggiunge rischi quando moltiplica gli strati tra l’investitore e l’azienda. Un token su un SPV che detiene un forward su un’azione contiene almeno tre livelli, ognuno con la sua controparte e le sue specificità, talvolta disallineate. Conviene tenere distinti tre divari che spesso vengono confusi tra loro: quello tra esposizione al prezzo e proprietà dell’azione, quello tra proprietà e diritto effettivo di trasferire, e quello tra possesso e capacità di uscire a un prezzo equo nel momento desiderato.
A questi si aggiungono i rischi tecnici della parte sintetica, come la valutazione poco trasparente degli SPV, la dipendenza dai meccanismi degli oracoli di prezzo (i servizi che portano i prezzi di mercato sulla blockchain), la qualità della custodia e la tenuta del wrapper legale (l’involucro contrattuale che lega il token all’azione sottostante). Ogni livello della scala ha un profilo di rischio diverso, e la confusione tra livelli è la prima fonte di errore per chi compra e per chi struttura.
8. Cosa significa per chi struttura prodotti
Prima di costruire o consigliare un prodotto pre-IPO, si dovrebbe lavorare su quattro domande, che identificano dove ci si trova lungo la scala e quale rischio si sta assumendo.
La domanda | Perché conta |
|---|---|
Cosa possiedo esattamente | Azione reale, quota di un veicolo, oppure solo esposizione a un prezzo |
Chi autorizza il trasferimento | Il diritto di prelazione (ROFR), l'approvazione societaria e le restrizioni decidono se l'operazione regge |
Quale veicolo sta in mezzo | Ogni SPV, token o forward aggiunge una controparte e un punto di opacità |
Come e quando esco | La rivendita dipende da whitelist, custodia, regolazione e profondità del mercato |
Le risposte cambiano anche con la giurisdizione, soprattutto quando i private markets vengono portati onchain tramite token, quote di SPV o registri distribuiti. In Svizzera la questione ruota attorno alla qualificazione dello strumento, alla custodia, al regime dei collective investment schemes e all’eventuale uso di infrastrutture DLT autorizzate. Il token può migliorare trasferimento e settlement, mantenendo restrizioni di offerta, investitore qualificato e approvazione dell’emittente. In Italia pesano distribuzione, fiscalità, quadro RW, IVAFE, trattamento delle cripto-attività e corretta rappresentazione del veicolo estero. Monaco è una piazza adatta a patrimoni elevati, private banking, advisory e family office, con funzione prevalente di accesso selettivo, governance dell’investitore e relazione bancaria qualificata. Negli Stati Uniti le private shares restano dominate da accredited investor status, private placement exemptions, restricted securities, transfer restrictions e resale limitations: portarli onchain impone whitelist, controlli KYC/AML, smart contract con regole di trasferimento e attenzione SEC sulle forme frazionate o sintetiche. Il Liechtenstein offre una cornice interessante per tokenizzazione, TT service provider, fondi e veicoli in area EEA, purché la struttura distingua bene tra tecnologia di registro, strumento finanziario, custodia, distribuzione e responsabilità del soggetto regolato. La struttura giusta dipende dal cliente, dalla giurisdizione, dal perimetro regolato, dai diritti incorporati nel token e dall’obiettivo di liquidità.
Il posizionamento di CryptoHelvetia Advise nasce anche da questa indagine; individuare le traiettorie con cui mercati privati, blockchain e finanza istituzionale producono accesso, opacità e nuove promesse di liquidità. Una boutique di sector intelligence per aiutare i decisori a orientarsi tra proprietà genuina, quote di veicolo ed esposizioni sintetiche o tokenizzate, misurando giurisdizione, custodia, trasferibilità, costi, controparte e condizioni reali di uscita. Nel ciclo pre-IPO che si apre, la domanda principale diventa capire che cosa si possiede, con quali diritti e dentro quale struttura.
Avvertenza
Documento informativo, non costituisce consulenza di investimento ne sollecitazione. I titoli privati sono illiquidi, speculativi e comportano rischio di perdita totale. I rendimenti passati non indicano risultati futuri. Alcune cifre societarie provengono da fonti di mercato e di stampa e vanno verificate prima di ogni decisione. I dati sensibili al tempo sono stati controllati sul web fino al 28 giugno 2026.
Fonti principali
Hiive, State of the Pre-IPO Market 2026 Annual Report; Matt Levine, Money Stuff, Bloomberg; CNBC e CoinDesk sui token OpenAI e SpaceX di Robinhood, luglio 2025; Morgan Stanley e Reuters sull’acquisizione di EquityZen e il taglio commissioni; Marc Rubinstein, Net Interest; Alex Johnson, Fintech Takes; Lex Sokolin, Fintech Blueprint; Preston Byrne, On token liquidity; paper arXiv sulla liquidità degli asset tokenizzati; CoinDesk e Fortune su Maple Finance e Sid Powell; aggiornamenti di giugno 2026 sulle IPO di SpaceX, Anthropic e OpenAI da CNBC, Reuters e CoinDesk; Nasdaq Private Market, sito ufficiale e pagina About Us.
Nota metodologica
Questo report parte da una selezione di analisi su un tema scelto, il mercato pre-IPO e la sua ingegneria finanziaria. Il materiale di partenza è stato raffinato con conversazioni di chiarimento su un modello GPT5.5 e raccolto in un file locale sul computer, usato come base di conoscenza. Claude Cowork, con i più recenti modelli di Anthropic, ha analizzato quella base, verificato sul web i dati sensibili al tempo fino a fine giugno 2026 e composto il testo in italiano seguendo regole di stesura rigide e umanizzanti definite in un progetto Claude dedicato. I fatti provengono dalle fonti citate e dai controlli sul web. Possono esserci errori.
Tiziano Boccaccini, Head of Research CryptoHelvetia Advise
